Madmen

“Oltre il prodotto”

La tecnologia è un’esca scintillante. Ma a volte il pubblico può essere coinvolto ad un livello che va al di là della carne, se ha un legame sentimentale con il prodotto

“La tecnologia è un’esca scintillante” diceva Don Draper. L’aggettivo scintillante permette di qualificarla certamente con una nota di positività, ma bisogna tenere a mente anche che non è tutto oro quel che luccica.

Un’esca ha indubbiamente l’obiettivo di attirar l’attenzione: può essere un inizio, e persino un buon inizio, ma non può essere tutto.

Tali premesse sono assolutamente necessarie per comprendere come la tecnologia sia sicuramente un ausilio da non ignorare nel momento in cui si realizza, o anche solo si progetta, una campagna pubblicitaria moderna degna di essere definita tale, ma non può essere l’unico canale su cui poter contare per far sentire la propria voce. E tantomeno quella del prodotto.

La comunicazione virtuale presenta molti punti di forza, che possono essere sfruttati a vantaggio di una campagna pubblicitaria su larga scala mirata a coinvolgere un’utenza vasta ed eterogenea. Ma la comunicazione virtuale, ed è questo che non va dimenticato, presenta altrettanti limiti che non renderebbero completa, e veramente accattivante, una campagna effettuata solo sul web.

Non è da sottovalutare il potere del corpo e dei gesti, degli occhi e dei mancati sguardi, perché è questo quello che fa la differenza e che Internet non ci offre. Almeno non ancora.

Fin quando non lo farà, e fin quando tutti resteremo esseri umani vincolati e alimentati dai sentimenti, è questo che dobbiamo preservare. L’esca scintillante va colta, va osservata e sperimentata. Ma non si configura come una degna sostituta di tutto quello che siamo.